ESSERE COME UN'ECO

L’abbiamo già detto, ma vale la pena ripeterlo: uno dei motivi per cui IKMET ha scelto IKI, in qualità di realtà internazionale di Krav Maga a cui affiancarsi, è la grande importanza che quest’ultima attribuisce ai concetti piuttosto che alle tecniche.

Affidarsi ai concetti, nel mondo dell’autodifesa, consente infatti di adattare qualsiasi tecnica di difesa alle proprie peculiarità e alle specifiche caratteristiche di una situazione, senza quelle rigidità che presto o tardi potrebbero portare una vittima a soccombere.

Tra i principi che ci hanno maggiormente colpito e che, in futuro, ci impegneremo sempre di più a trasmettere agli allievi IKMET, c’è quello che può essere riassunto nella seguente frase pronunciata dal Grand Master Moshe David Katz: “Durante uno scontro, è importante essere come un’eco”.

Per spiegare con chiarezza il significato di queste parole, è utile richiamare un’altra frase, questa volta pronunciata da Bruce Lee: “Allena adeguatamente i tuoi strumenti e loro saranno capaci di colpire al momento opportuno”.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: interiorizzare dei movimenti semplici e basilari, lavorando sui principi e non tramite la meccanicità di una complessa tecnica ripetuta, farà in modo che al momento opportuno siano i nostri strumenti a colpire, non noi.

Pensiamo all’Universal Block: quando ci portiamo in una posizione di parata, magari per difenderci dall’attacco di un coltello, ciò che dovrebbe accadere dopo un adeguato allenamento è che il nostro “blocco” segua in maniera del tutto spontanea l’attacco dell’aggressore, senza anticiparne il movimento. Se quest’ultima eventualità si verifica, significa che è intervenuta in maniera troppo invadente la nostra mente, e in una situazione di alto stress e pressione questa non è mai una buona notizia.

Ciò che invece dovrebbe avvenire è una reazione del tutto spontanea: l’Universal Block seguirà in maniera del tutto automatica il colpo del coltello innanzitutto per spostarlo dalla traiettoria procedendo poi alla fuga o a un eventuale contrattacco, senza sbilanciarci prima sulla base di dove pensiamo che arriverà l’attacco. Reagire senza pensare e quindi sopravvivere. Ecco cosa significa essere come un’eco: rispondere spontaneamente.

È semplice? Ovviamente no, fino a quando il principio non sarà stato interiorizzato.

Tuttavia, e questa è l’ottima notizia, apprendere un principio è molto più facile che apprendere una tecnica in tutta la sua complessità. Ecco perché IKI, e di conseguenza IKMET, sono diverse da tutte le altre scuole di Krav Maga. È sufficiente un buon numero di ore di allenamento continuativo, ad esempio durante un seminario di due giorni, per acquisire alcuni importanti automatismi e arrivare ad applicarli correttamente, indebolendo eventuali blocchi mentali che avrebbero potuto mettere a serio rischio la nostra capacità di difenderci di fronte a un’aggressione reale.

Poi sarà come andare in bicicletta: occorrerà farlo con costanza per mantenersi abili e pronti, infatti è importante ricordare che l’allenamento continuativo è fondamentale. Tuttavia, è altrettanto vero che quei principi non “svaniranno” mai e resteranno per sempre disponibili all’uso dentro di noi. Strumenti pronti a “colpire al posto nostro”. Capaci di rispondere come fa un’eco.